{"id":3841,"date":"2015-10-18T16:41:15","date_gmt":"2015-10-18T14:41:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.panperfocacciablog.com\/?p=3841"},"modified":"2015-10-18T16:41:15","modified_gmt":"2015-10-18T14:41:15","slug":"alla-scoperta-di-molino-moras-e-dentesano-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.panperfocacciablog.com\/2015\/10\/alla-scoperta-di-molino-moras-e-dentesano-parte-seconda.html","title":{"rendered":"Alla scoperta di Molino Moras e Dentesano – parte seconda"},"content":{"rendered":"
Vi avevo lasciati qualche giorno fa con la promessa di raccontarvi qual \u00e8 il destino\u00a0dei prosciutti cotti Dentesano<\/strong>, dopo che vengono chiusi nello speciale stampo in acciaio che gli da la forma caratteristica. Dopo la formatura, i prosciutti e gli arrosti vengono cotti<\/strong> in celle termiche, la durata e la temperatura della cottura vengono regolate tramite una sonda termica che viene posta al cuore del prodotto. Ci\u00f2 permette di ottenere un prodotto sicuro dal punto di vista sanitario. Nella stessa area dei forni \u00e8 presente anche un affumicatoio e due celle frigorifere, queste ultime servono per abbattere la temperatura dei prodotti\u00a0dopo la cottura fino a 4\u00b0C. La fase di raffreddamento<\/strong> deve durare quanto quella di cottura.<\/p>\n La festa \u00e8 continuata anche a casa, infatti ho ricevuto in dono tantissimi prodotti che non vedo l’ora di provare, grazie alla generosit\u00e0 di Molino Moras<\/strong>, Dentesano<\/strong>, QB<\/strong>, Mas\u00f9t Da Rive<\/strong> e Ferri dal 1905<\/strong>.<\/p>\n Buona serata!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Vi avevo lasciati qualche giorno fa con la promessa di raccontarvi qual \u00e8 il destino\u00a0dei prosciutti cotti Dentesano, dopo che vengono chiusi nello speciale stampo in acciaio che gli da la forma caratteristica. Vi siete persi la prima parte? Nessun problema, la trovate QUI. L’avete letta? Allora potete proseguire! Dopo la formatura, i prosciutti e…<\/p>\n
\nVi siete persi la prima parte<\/strong>? Nessun problema, la trovate QUI<\/a>.
\nL’avete letta? Allora potete proseguire!<\/p>\n<\/a>Terminato il raffreddamento, il prodotto viene confezionato<\/strong> in un’area in cui l’aria viene trattata per rimuovere il maggior numero di\u00a0microrganismi.<\/p>\n
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<\/a>Per sicurezza i prodotti confezionati vengono comunque passati in un autoclave<\/strong> dove l’azione combinata di calore e pressione permette di abbattere la carica batterica residua.<\/p>\n
<\/a> Infine si ritorna al freddo, in una cella frigorifera<\/strong> dove i prodotti vengono stoccati prima della spedizione ai clienti.<\/p>\n
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<\/a>Terminata questa seconda visita e spogliati della tenuta da esploratori spaziali, siamo risaliti in macchina per spostarci al Mulino Stel<\/strong>, un antico\u00a0mulino ristrutturato dalla famiglia Dentesano e adibito a foresteria<\/strong> per l’organizzazione di eventi.<\/p>\n
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<\/a> Nella ridente cornice del mulino, ci siamo avventati sul cibo: i primi a comparire sono stati il prosciutto cotto caldo in crosta di pane<\/strong> con cren su fette di baguette<\/strong> e il salame di Nonno Angelo<\/strong> accompagnato dalla focaccia al rosmarino e cipolla disidrata<\/strong>.<\/p>\n
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<\/a> Nel mentre Fabrizio Gallo<\/strong> della cantina Mas\u00f9t Da Rive<\/strong> ha proposto una degustazione di vini: il\u00a0Friulano DOC Isonzo del Friuli 2014, il Sauvignon Blanc DOC Isonzo del Friuli 2014, il Pinot Nero DOC Isonzo del Friuli 2013 \u00a0e il Cabernet Sauvignon DOC Isonzo del Friuli 2013.<\/p>\n
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<\/a> Poi ci siamo spostati all’interno dove abbiamo trovato ad attenderci un’enorme tavolata.
\nAbbiamo degustato l’anatra all’arancia<\/strong> su misticanza con panini al profumo di arancia<\/strong>.<\/p>\n<\/a> A seguire prosciutto cotto al tartufo<\/strong> su cracker all’amaranto<\/strong> e arrosto di coniglio<\/strong>.
\nInfine un gustoso stinco di maiale alla birra<\/strong> con patate al forno e grissini al rosmarino<\/strong>.<\/p>\n<\/a> Tutti i prodotti da forno<\/strong> sono stati realizzati con la farina del Molino Moras<\/strong>, mentre le carni<\/strong> erano tutte Dentesano<\/strong>.
\nPieni e felici, non sapevamo che altre sorprese ci aspettavano.
\nIn primis la lezione<\/strong> sulle farine e il lievito madre del maestro Giovanni Gandino<\/strong>.<\/p>\n<\/a> Tantissime nozioni<\/strong> raccontate in modo semplice<\/strong> e divertente<\/strong>.
\nAd esempio lo sapete che i \u00a0microrganismi che si trovano nel lievito di birra sono presenti naturalmente nell’aria e di conseguenza anche nel lievito madre?
\nE che la farina non contiene glutine<\/strong> e che quest’ultimo si forma durante la lavorazione?
\nUna cosa interessante che ho scoperto \u00e8 che non bisogna usare acqua tiepida nei lievitati, ma per calcolarne la temperatura bisogna fare un piccolo calcolo matematico: (24 * 3) – la temperatura ambiente – la temperatura della farina (che \u00e8 uguale a quella ambiente – 1\u00b0C) – 1\u00b0C per ogni minuto di uso dell’impastatrice (se si usa un’impastatrice casalinga).
\nInfine mi sono rassegnata sul fatto che il lievito madre<\/strong> deve essere accudito con molta pi\u00f9 dedizione di quanto abbia mai fatto, ovvero deve essere rinfrescato almeno una volta al giorno. Sar\u00e0 per questo che l’ho gi\u00e0 assassinato due volte?
\nTerminata la lezione \u00a0\u00e8 arrivato un piatto di dolci<\/strong> golosi realizzati dal panificio\/pasticceria Tondon<\/strong>, accompagnati dalle profumate tisane<\/strong> di Ferri dal 1905<\/strong>.<\/p>\n<\/a> A quel punto la giornata \u00e8 terminata e dopo aver salutato tutti coloro che hanno reso la giornata speciale sono rotolata fuori dalla porta sorridente<\/strong> e piena come un uovo<\/strong>.<\/p>\n
<\/a> Ho portato a casa anche un pezzo del lievito madre di Giovanni<\/strong>, ad oggi \u00e8 ancora vivo<\/strong> come testimonia la foto qui sotto (\u00e8 un lievito madre tecnologico, non legge la stampa cartacea, ma adora usare lo smartphone).<\/p>\n
<\/a>Non mi resta che concludere ringraziando Molino Moras<\/a>, Dentesano<\/a>, QB<\/a>, Mas\u00f9t Da Rive<\/a>, Ferri dal 1905<\/a>, Tondon<\/a>, Cristina Rojaz<\/a> per avermi invitata, Giovanni Gandino<\/strong> per la lezione sul lievito, Alessandra<\/a>, Annalisa<\/a>, Chiara<\/a>, Sabrina<\/a>, Susanna<\/a> e Valentina<\/a> per la compagnia a tavola, Solema<\/a> e Tiziana<\/a> per aver condiviso un breve viaggio in auto, gli altri foodblogger<\/strong> per la compagnia e tutti coloro che ci hanno viziati<\/strong> e coccolati<\/strong> per tutta la giornata.<\/p>\n